In questo articolo abbiamo parlato dell’arte dell’ascolto, una competenza relazionale rara, indispensabile per una buona comunicazione. Se non ascoltiamo davvero, con le orecchie ma anche con il ‘cuore’, difficilmente potremo rispondere in modo adeguato ai nostri interlocutori.

Ma se vogliamo sviluppare una comunicazione interpersonale efficace, capace di farci davvero entrare in relazione con l’altro, dovremo avere cura non solo dell’ascolto ma anche di come ci esprimiamo. Che le parole sono importanti lo sappiamo tutti, sappiamo tutti che possono fare tanto bene ma anche molto male, del resto lo dice persino il proverbio: “Ne uccide più la lingua che la spada”. Lo sappiamo, ma nei fatti ne siamo capaci? Perché allora ci troviamo coinvolti in litigi o incomprensioni anche quando vorremmo sinceramente chiarire una situazione ed essere compresi? Come si fa a sviluppare una comunicazione interpersonale efficace, accurata e consapevole?

Le tre porte delle parole

Ci sono diverse tecniche ed esercizi che possono aiutarci a migliorare la nostra consapevolezza e competenza nella comunicazione con gli altri. Tecniche per imparare a riflettere sul significato delle parole e sull’effetto che possono avere su chi le riceve, per migliorare l’ascolto attivo, per sviluppare l’empatia e la capacità di mettersi nei panni altrui, per praticare la ‘comunicazione non violenta ‘. È un ambito affascinante che può davvero aiutarci a migliorare le nostre relazioni personali e professionali, promuovendo la nostra crescita.

Non mi soffermerò ora su queste tecniche, qui vorrei proporvi un proverbio della cultura araba, che considero bellissimo e che con la sua semplicità, saggezza e poesia può darci delle indicazioni davvero preziose. Questo proverbio dice che prima di pronunciare una parola dovremmo assicurarci che passi da tre porte. Sopra la prima porta è scritto è vera?, sopra la seconda è necessaria?, sopra la terza è gentile?  Solo le parole che superano tutte le tre porte sono meritevoli di essere pronunciate, perché capaci di fare del bene sia a chi le dice che a chi le riceve.

Parole vere, utili e gentili, per nutrire relazioni costruttive e significative.

Non è immediato né semplice, ma se presteremo maggiore attenzione alle ‘tre porte’, saremo in grado di riflettere sulla qualità e sull’impatto delle nostre parole, migliorando le nostre competenze comunicative e relazionali.