“Un uomo con pluridisabilità, che mi ripete “Ciao, ciao, ciao” – racconta Elena Malagoli – e se non gli rispondo lui lo urla ancora più forte. Non riesco a parlare, nemmeno ad ascoltare, sento che comincio ad innervosirmi.

Poi lo prendo sottobraccio, stretto stretto, e con la mano libera tengo la sua mano fra le mia. Sorrido, e penso che le nostre mani sono state molto più sagge di me: hanno saputo prendersi il tempo di un incontro, mentre io, invece, cercavo solo di liberarmi di un problema»

Un mio articolo per Superando.it
qui: La saggezza delle mani