La Bambina Fiore è il libro che ho scritto nel 2016 con la mia coautrice Rossella Calabrò, una narraziona autobiografica, dedicata a mia figlia Ilaria e al percorso di accettazione che mi ha richiesto la sua nascita e la sua grave disabilità.

Fra le tante e belle recensioni al libro, questa mi ha colpita particolarmente perché l’autrice dice che d’ora in poi avrà uno sguardo diverso sui bambini-fiore come Ilaria, avrà quello che io ho chiamato sguardo-carezza.

Un libro che ho trovato davvero stupendo e che mi ha lasciato piena di commozione e mi ha fatto pensare spesso a come io mi pongo di fronte a bambini come Ilaria. Spero di avere uno sguardo-carezza verso di loro.

Questo è uno dei tanti poteri e dei tanti doni della scrittura: creare nuovi sguardi!

La recensione di Dolci

che bello un mondo dove le cose un po’ strane non esistono. 
Un mondo dove vale tutto, basta che non faccia male a nessuno.
Leggere questo libro non è stato facile. Poche pagine, ma molto emozionanti, soprattutto perché si tratta di una storia vera.
Scritta a quattro mani da Elena Malagoli che racconta la sua vita di mamma di una bambina cerebrolesa e da Rossella Calabrò che dà voce a Ilaria, la bambina pasticciata.
La storia mi ha colpita davvero moltissimo e mi ha portato a riflettere su tante cose. Conoscere le difficoltà che comporta allevare una bambina come Ilaria, le potevo solo immaginare. E forse neanche così  bene. Personalmente, conosco una famiglia che convive con una figlia come la bimba-fiore e confesso di non essermi mai soffermata troppo nel chiedermi quale fosse la loro quotidianità.
Quello che ho apprezzato tanto in Elena è la sua forza. Non ha paura di ammettere di avere paura, di essere stanca di una vita di sacrifici e di non avere sempre il coraggio per andare avanti.
Siamo rimaste insieme, una strana coppia di diverse, io e lei, lì, sole, in silenzio sul divano, in contatto tramite un piedino premuto sulla coscia.
Una madre disperata e arrabbiata e muta,
una madre-pesce e una bimba-geranio.
Le parole con cui Rossella Calabrò usa per mostrarci i pensieri di Ilaria, bimba dolce e saggia, sono meravigliose. Questa autrice ha il dono di saper descrivere emozioni e situazioni non semplici, con infinità delicatezza e umanità.
L’amore è fatto di questo. Nient’altro che di questo.
Di due sorrisi che si abbracciano,
e di un cappello di paglia che vola via, lontano nel cielo.
Un libro che ho trovato davvero stupendo e che mi ha lasciato piena di commozione e mi ha fatto pensare spesso a come io mi pongo di fronte a bambini come Ilaria. Spero di avere uno sguardo-carezza verso di loro.
Con gioia, con commozione, con infinito rispetto, cercando di portare, insieme alla verità più cruda, qualche lembo di poesia. E anche un buon numero di sorrisi, da tenere in tasca per i momenti più difficili, al posto dei fazzoletti. Perché un sorriso asciuga le lacrime molto meglio e non si stropiccia mai.”