Da anni una delle mie passioni sono i Tarocchi di Marsiglia

Li uso soprattutto nel counseling, non come strumento di divinazione, ma come meravigliosi strumenti simbolici e filosofici, utili nei percorsi di crescita personale.

Gli Arcani il Matto e la Stella mi hanno sempre intenerita perché li associo istintivamente alla mia Ilaria.

Il Matto, la carta zero

Rappresenta l’energia originaria e primordiale, il cammino inarrestabile verso la realizzazione, ma anche il diverso, l’escluso, l’in-abile alla normalità, il solitario.

Come mia figlia in fondo, “matta”, diversa, zero-sociale, che nel suo fagottino sulle spalle ha solo una manciata di sorrisi e il suo attaccamento tenace alla vita.

E poi la Stella

Donna nuda, simbolo di verità e di essenzialità, senza orpelli né fronzoli, con il ginocchio ben piantato sulla terra, a presidiare il suo spazio vitale, che cura e che nutre sotto le stelle benevole, simbolo di speranza.

Anche Ilaria vive ‘a pelle nuda’ questo mondo, senza filtri né protezioni.

Francesco Guarino di Scuola TdM, che è stato uno dei miei maestri nella mia formazione ai Tarot, durante una lezione mi fece seguire lo sguardo del Matto, tirando una linea immaginaria lungo la disposizione dei 22 Arcani Maggiori: il Matto – mi accorsi – cammina con gli occhi rivolti alla Stella!

Mi sono emozionata, come se avessi compreso in modo diverso, visivamente, il mistero profondo di mia figlia, la bimba-matta, la bimba-stella, ma anche di tutti gli altri ‘matti’, i diversi per qualsiasi ragione, gli zero, gli esclusi, i solitari.

Ho visto e sentito la tenace energia di vivere che li guida verso la speranza, il desiderio irriducibile di essere, semplicemente, se stessi.

E noi, ho pensato, possiamo anche distogliere lo sguardo, discriminarli, emarginarli, possiamo alzare muri, chiudere frontiere, aprire lager e fare ogni sorta di leggi inique.

Ma abbiamo già perso, abbiamo perso da sempre, perché non potremo mai fermare il cammino di un Matto che va verso la sua Stella.