E dopo il covid, la guerra Russia – Ucraina, il condizionatore e i termosifoni spenti per la democrazia, il caro vita alle stelle, le famiglie stremate, il welfare in smantellamento per comprare e regalare armi, adesso – dichiara l’americano John Bolton – torna anche la minaccia del terrorismo islamico in Europa e in Italia!
È chiaro chi è il nostro vero nemico? Chi ci sta rubando la vita, il futuro, la pace (anche quella interiore)?
È una catena, che inizia da una banda di brutali guerrafondai e termina con chi sui social tifa dal divano per le varie guerre, passando per politici, giornalisti, influencer al soldo.
Difendere la pace, la pace senza aggettivi, “disarmata e disarmante”, oggi è veramente l’unico e forse ultimo tentativo per provare a salvare l’umano, i fratelli, i figli, e noi stessi.
“Disarmata e disarmante”, definizione di Papa Leone, è dentro la grande e profonda tradizione culturale – politica – civile del pacifismo e della non-violenza, che ha espresso le migliori menti e i migliori cuori e i migliori progressi dell’umanità. Studiamola, torniamoci, approfondiamola.
La guerra non è l’unica alternativa
Proprio in questi giorni sto facendo un’immersione nell’anarchismo-cristiano di Lev Tolstoj, che ha ispirato Gandhi e moltissime altre personalità e movimenti e istituzioni e associazioni, anche contemporanei, pacifisti e non violenti.
Questo per citarne solo uno, e solo perché lo sto leggendo ora, ma ci sarebbero moltissimi altri nomi da fare. Pensatori immensi come Tolstoj che ovviamente non erano degli idioti sognatori, che si sono interrogati seriamente sulle opportunità e sulle difficoltà del pacifismo.
Difficile? Certo! Difficile ma non stupidamente ingenuo.
Del resto la guerra è immensamente più difficile e tragica. Dovremmo fare almeno lo sforzo di uscire dalla convinzione che la guerra sia l’unica alternativa.
Non è vero che non c’è alternativa alla guerra, alle armi, alla violenza, alla menzogna, alla distruzione, alla miseria, alla paura, non è vero! Con quello che il mondo spende in armi – montagne di miliardi – ciascun uomo sulla terra, ma proprio ciascuno degli 8 miliardi di esseri umani, potrebbe teoricamente essere riempito di “oro” e di benessere, lui e generazioni e generazioni dopo di lui, potremmo avere società fiorenti e giuste.
Tiriamoci indietro da questa follia, siamo al limite ormai, questa è una strada senza ritorno. Disertiamo!, questa cultura violenta e mortifera, questa vita da topi terrorizzati e da schiavi che ci stanno costruendo, disertiamo!