Ho ideato e condotto Per Caregiver familiari: come chiedere aiuto, un laboratorio di sviluppo personale per genitori di figli con disabilità.

L’obiettivo del Laboratorio è quello di trovare modalità più efficaci e correte per chiedere aiuto (perché i caregiver hanno un gran bisogno di aiuto, o – preferisco dire – di un supporto utile).
Un tema ricorrente, che portano molti caregiver, è la lontananza di amici e familiari che un tempo frequentavano assiduamente, come se l’arrivo della disabilità in famiglia rappresentasse uno spartiacque: c’è un prima e c’è un dopo, ci sono ex-amici, ci sono parenti che restano sullo sfondo, che si allontanano inesorabilmente dal cerchio familiare.

Le cause di questo fenomeno ricorrente sono ovviamente molteplici, però quello che emerge in modo inequivocabile è la frattura che spesso si crea nella vita dei caregiver, anche e soprattutto a livello relazionale, una frattura che, creando un prima e un dopo, genera disorientamento, delusione e dolore.
Una delle più grandi sfide per i caregiver è proprio quella di ricomporre questa frattura, di creare nuovi significati che consentano di dare un senso a questa esperienza, senza che ci sia un prima e un dopo nella nostra vita, ma semplicemente, naturalmente, serenamente una vita: questa, la nostra.
E’ una sfida che si può vincere, non senza fatica, non senza dolore, ma è possibile.

Anche imparando a chiedere aiuto in modo corretto ed efficace, per avere sostegno, sollievo, e per ricucire delle relazioni che si sono strappate ma che è importante poter recuperare.